Gran Rugby

Il campionato di Rugby Italia era poco seguito fino a qualche anno fa sia a livello nazionale che a livello internazionale, ma la popolarità crescente di questo sport e i buoni risultati internazionali dell'Italia hanno fatto crescere la passione e aumentare il pubblico. In Italia Rugby è diventato sinonimo di pulizia, onestà, sportività, in contrasto drammatico con uno sport come il calcio, continuamente colpito da scandali che riguardano flussi immensi di denaro, scommesse, corruzione, partite truccate, doping. Insomma, molti di coloro che hanno una vera passione per lo sport, hanno iniziato a seguire il campionato di Rugby Italia.

La lega principale per quanto riguarda l'Italia Rugby è il campionato a 15, che nella sua versione maschile ha cominciato ad essere giocato addirittura nel 1928. A partire dalla stagione 2010-2011 si articola così: una massima seria, chiamata Eccellenza che incorona il Campione d'Italia; una serie chiamata A1 che incorona il Campione d'Italia di seria A; serie minori che sono A2, B e C. La versione femminile del campionato a 15 è composta da una serie che si chiama Femminile Élite e una che si chiama Serie A.

L'organo principale del Rugby Italia è la FIR, ovvero la Federazione Italiana Rugby. Essa è affiliata all'International Rugby Board e esiste dal 1928. Presidente della fir rugby è Alfredo Gavazzi, ex rugbista e fondatore della squadra Rugby Calvisano.

E il Calvisano è anche una delle squadre con il palmares più ricco nell'albo d'oro del nostro campionato a 15. Le altre squadre che al momento sono al top nel campionato maschile sono il Mogliano, il Petrarca, il Benetton Treviso, I Cavalieri, il Rugby Roma. Per quanto riguarda il campionato femminile, l'albo d'oro è dominato da due squadre, il Riviera del Brenta e le Red Panthers di Treviso.

Per quanto riguarda i più grandi giocatori presenti nel nostro campionato, c'è da dire che spesso i campioni più promettenti tendono, dopo alcune grandi stagioni, a prendere la via dell'estero. Infatti se il pubblico e quindi anche gli sponsor e le possibilità di carriera sono in crescita in Italia, il rugby rimane ancora uno sport molto meno seguito rispetto a quello che accade in altri paesi. Ed ecco allora che giocatori grandissimi come Andrea Masi, Andrea Lo Cicero o Martin Castrogiovanni sono tutti passati a squadre del campionato inglese o francese.

Certo, in Italia rimangono grandissimi campioni come il già citato Gavazzi, ma sarebbe bello che molti altri facessero la sua stessa scelta, rimanendo nel nostro campionato.